Stati Uniti

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È impossibile pensare agli USA come ad una nazione geograficamente delimitata, gli Stati Uniti sono un’idea, sono il frutto di un sogno che i pionieri, i colonizzatori hanno riversato su un territorio giovane ed immenso, pronto da esplorare. Prima gli inglesi poi olandesi, svedesi, spagnoli, francesi, tutti hanno trovato una loro dimensione, a tutti è stata offerta una possibilità, l’opportunità di realizzare i propri sogni, di ampliare i propri orizzonti, qui dove c’era orizzonte a perdita d’occhio. È la terra dove tutto è possibile. Una nazione che si sovradimensiona ed autocelebra più di qualunque altra, qui la spettacolarità della natura si unisce al fragore dell’urbanistica, ai monumenti geologici colossali corrispondono architetture urbane titaniche che creano città immense in una natura immensa. È così che il Grand Canyon incontra l’Empire State Building in una continua sfida tra l’uomo e l’ambiente. Poco è lasciato all’immaginazione, negli USA non si trova nulla che non sia già stato visto in un film, sentito in una canzone, letto in un libro, ma incredibilmente lo stupore rimane: è l’America dello sbigottimento. Si rimarrà attoniti di fronte a scenari naturali di straordinaria bellezza, interamente fruibili. Gli Stati Uniti infatti offrono natura al 100%, ma soprattutto, danno la possibilità di goderne pienamente. Il Grand Canyon si può sorvolare con l’elicottero, percorrere con la macchina, esplorare dall’interno facendo rafting e recentemente, grazie allo Skywalk, è possibile “passeggiarci sopra”, provando l’ebbrezza di camminare su un ponte di vetro sospeso a 4.000 piedi d’altezza. Sono stati proprio gli americani ad inventare il concetto di “Parco Nazionale”, ad offrire l’opportunità di “vivere” la natura, diventare parte integrante di magnifici scenari. Nel Sequoia National Park non ci si limita a vedere una sequoia, ci si passa letteralmente attraverso; le Cascate del Niagara non si guardano da lontano ma se ne prova la forza e la potenza navigandoci sopra. Una natura che è possibile toccare con mano. Tutto negli Stati Uniti è fruibile proprio come un enorme parco di divertimento, tutto è spettacolarizzato, c’è tanto da fare, tanto da provare. Attraversare il Golden Gate ed ammirare la splendida Baia di San Francisco, percorrere la Costa Pacifica, da Monterey a Santa Barbara, e fermarsi ad ammirare il tramonto sulla scogliera di Big Sur; cercare una stella sul Sunset Boulevard nella “città degli angeli”, ammirare l’opulenza di Beverly Hills e la “favola” di Hollywood. È possibile attraversare il deserto della Death Valley fino a quella visione, a quel miraggio che è Las Vegas, dove la notte è un eterno giorno di follia. La conquista del “selvaggio West”, è un’avventura avvincente, un viaggio attraverso una natura maestosa e incontaminata, che accosta deserti e foreste secolari lungo cinque Stati (California, Utah, Wyoming, Colorado, Arizona) e i loro “Grandi Parchi Nazionali”: lo Yosemite ed il Sequoia in California, Bryce Canyon e Zion nello Utah ed il mitico Grand Canyon in Arizona. Passando alla costa atlantica, in Florida, sembra che il sole non si spenga mai, pronto ad illuminare uno Stato fatto di mare e parchi di divertimento, dove tutti, se già non lo sono, tornano bambini: Disney World, Sea World, Epcot Center e Universal Studios. Si sale poi verso Washington DC, un monumento vivente agli stessi Stati Uniti, il cuore politico dell’impero, la città presidenziale. La Pennsylvania, con i suoi meravigliosi boschi, offre un pezzo di storia di grande rilievo: Philadelphia. Infine New York, la capitale di tutte le capitali, una città che non può essere vista, può essere solo vissuta: la maestosità dei grattaceli, la peculiarità di ogni quartiere, la fastosità dei negozi, la brulicante vitalità di una città in moto perpetuo. Il nostro progetto è di unire Nord America e Centro America, l’anima latina che incontra il cuore yankee, in un abbraccio tra straordinarie culture e poliedriche civiltà. Sarà infatti possibile abbinare ai nostri consueti itinerari in Messico, Guatemala e Baja California, altri itinerari negli Stati Uniti che ne offriranno una visione ampia ed esauriente. Percorsi nella West Coast e nell’East Coast, nei grandi parchi Nazionali e nelle principali città statunitensi, senza dimenticare la possibilità di creare viaggi su misura, in base alle precise richieste.


Stati Uniti


Gli Stati Uniti comprendono, oltre ai 48 stati principali, l’Alaska (il più grande degli stati), le Hawaii, e vari territori nei Caraibi e nel Pacifico, compreso il Puerto Rico (o Portorico), che è legato agli Stati Uniti in un’associazione chiamata Commonwealth. Il distretto di Columbia contiene la capitale Washington e originariamente apparteneva al Maryland (e fino alla guerra civile comprendeva anche un pezzo della Virginia). Gli stati principali sono approssimativamente suddivisi in quelli della costa orientale (East Coast), il sud (South), il Midwest, la zona montana (Mountain states, compreso il Southwest), e la costa occidentale (West Coast).
Gli stati della costa orientale sono, da nord a sud, Maine, New Hampshire, Vermont (che non è sulla costa), Massachusetts, Rhode Island (il più piccolo degli stati), Connecticut, New York, Pennsylvania (che è vicino alla costa e la cui metà occidentale è spesso considerata parte del Midwest), New Jersey, Delaware, Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Georgia, Florida.
Gli ultimi 5 (dalla Virginia) vengono anche contati come stati del Sud. Geograficamente questa zona comprende montagne basse e molto antiche, gli Appalachi, con un andamento generalmente da nord-est a sud-ovest, oltre a molti fenomeni locali, compresi i fenomeni glaciali a nord, le faglie tettoniche della valle dell’Hudson, e la zona di origine calcarea (corallina) della Florida. Il corso dei fiumi è generalmente da ovest verso est. I fiumi tendono ad essere di lunghezza limitata ma ampi e dal flusso regolare. Le maree sono spesso forti, soprattutto al nord. Gli inverni sono freddi (nel nord) o moderati (al sud) e umidi, le estati ugualmente umide.
Il Capitol Reef National Park nell’Utah. Gli stati del Sud comprendono i summenzionati Virginia, Carolina del Nord/Sud, Georgia, Florida, e anche Virginia Occidentale (spesso considerato parte del Midwest, dato che era dalla parte del nord nella guerra civile), Kentucky, Tennessee, Alabama, Louisiana, Mississippi, Arkansas, Oklahoma, Texas (spesso considerato fra gli stati del sud-ovest). Questa zona comprende la parte meridionale (e le cime più elevate) degli Appalachi, e più a ovest le montagne Ozark.
I fiumi comprendono le foci del Mississippi e del Río Grande. La più grande influenza climatica viene dal Golfo del Messico e comprende inverni miti ma molto umidi. Gli stati del Midwest comprendono Ohio, Michigan, Indiana, Wisconsin, Illinois, Missouri, Minnesota, Iowa, Dakota del Nord, Dakota del Sud, Nebraska e Kansas. Sono in gran parte stati agricoli e industriali (compresa la “rust belt”, la zona industriale “arrugginita” negli anni ’70 e ’80 dalla concorrenza, soprattutto giapponese), freddi d’inverno, caldi d’estate, con clima da umido (verso est) a secco (verso ovest). È qui che si trova il “cuore” (“heartland”) degli Stati Uniti, ed è considerato un centro di valori morali (lavoro serio, casa e famiglia, i pionieri sulla prateria, e così via) per il resto del Paese.
Gli stati della zona montana comprendono Montana, Idaho, Wyoming, Nevada, Utah, Colorado, Arizona, Nuovo Messico. Gli ultimi quattro spesso anche considerati gli stati del sud-ovest. Zona secca, soprattutto a sud, con molti deserti (deserto Sonorano) e le Montagne Rocciose. Inverni molto freddi ed estati miti a nord, inverni miti ed estati calde a sud. Questa è la zona meno abitata del Paese ed è dove si trovano molte delle destinazioni sceniche degli Stati Uniti, per esempio il Grand Canyon (Arizona) e Yellowstone (Wyoming). La geografia della costa occidentale (Washington, Oregon, California) comprende montagne elevate (Sierra Nevada, vari vulcani), deserti (Death Valley) e zone molto umide (la costa, soprattutto a nord).

Formalità doganali

Per l’ingresso e/o transito negli USA è assolutamente necessario che ogni passeggero (inclusi bambini e neonati) disponga dei seguenti documenti:
– passaporto a lettura ottica munito di fotografia digitale se emesso dal 26 ottobre 2005 al 25 ottobre 2006;
– passaporto elettronico (contenente un microchip con i dati biografici e biometrici) con fotografia digitale se emesso dal 26 ottobre 2006.
In tutti gli altri casi è necessario richiedere il visto d’ingresso presso l’Ambasciata o il Consolato di zona.
Dal 12 gennaio 2009, tutti coloro che si recano o transitano negli Stati Uniti d’America nell’ambito del Programma “Viaggio senza Visto – VISA Waiver Program”, sono ora soggetti a maggiori requisiti di sicurezza. E’ infatti obbligatorio richiedere ed ottenere un’autorizzazione elettronica prima di salire a bordo di qualsiasi mezzo verso tale destinazione. La domanda si ottiene tramite il sito web: https://esta.cbp.dhs.gov. Si consiglia di inoltrare la domanda al più presto. Il sistema, basato su Web, richiederà risposte a domande basilari biografiche e richiederà informazioni sull’idoneità (simili a quelle riportate sul modello cartaceo in uso). L’autorizzazione ottenuta va stampata. Se non successivamente revocata, ha validità di 2 anni e permette ingressi multipli. Si consiglia di leggere a fondo tutte le informazioni relative.
A partire dal 1 aprile 2016, sarà possibile registrarsi con ESTA solo ed esclusivamente con il passaporto elettronico con microchip elettronico inserito nella copertina (unico tipo di passaporto rilasciato in Italia dal 26 ottobre 2006). Al termine del volo intercontinentale vi sarà richiesta la compilazione anticipata di un modulo immigrazione che accelererà le formalità doganali una volta arrivati a destinazione. Vi ricordiamo inoltre che anche se sarete solo in transito nel territorio americano, il bagaglio dovrà essere ritirato alla prima città di arrivo e di dovrà essere “reimbarcato” nei banchi preposti, per essere spedito alla destinazione finale.

Valuta

Il dollaro (US DOLLAR) è l’unità monetaria statunitense e si divide in 100 cents. Vi consigliamo comunque vivamente, prima di effettuare un viaggio negli Stati Uniti d’America, di munirvi di carta di credito in quanto è il metodo di pagamento più diffuso e comodo, è possibile prelevare contante dalla maggior parte delle banche, è indispensabile per chi desidera noleggiare un auto e praticamente obbligatoria al momento dell’arrivo negli hotel dove verrà richiesta a garanzia delle spese extra. Inoltre sono ancora accettati Traveller’s Cheques purché emessi in valuta americana.

Fuso orario

Le fasce orarie che dividono gli Stati Uniti continentali sono quattro (esclusi Alaska e Hawaii).

  • Eastern Time – Costa Est (es. New York/Miami meno 6 ore)
  • Central Time – Regione Centrale (es. Chicago/ meno 7 ore)
  • Mountain Time – Regione delle Montagne (es. Denver meno 8 ore)
  • Pacific Time – Costa Ovest (es. Los Angeles/San Diego meno 9 ore)
  • Alaska e Hawaii hanno entrambe 2 ore in meno rispetto al Pacific Time.

L’ora legale (Daylight Saving Time) entra in vigore l’ultima domenica di Marzo e termina l’ultima domenica di Ottobre.

Clima

A causa della vastità del territorio, gli Stati Uniti d’America sono divisi in diverse fasce climatiche:

Zona Atlantica: ha clima continentale ed è divisa in due zone, la zona nord con inverni freddi e rigidi ed estati calde ed umide, la zona sud mitigata dalla corrente calda del Golfo del Messico.

Sud-Est: clima tropicale in Florida e negli Stati che si affacciano sul Golfo del Messico.

Pianure Centrali: clima continentale con estati calde e secche e inverni freddi e nevosi.

Montagne Rocciose: inverni freddi e abbondanti nevicate nel Montana e nel Colorado; clima temperato nelle zone desertiche dell’Arizona, Nevada e Nuovo Messico.

Zona Nord Pacifico: clima temperato.

Zona Sud Pacifico: inverni miti ed estati lunghe e secche.

Corrente elettrica

Il voltaggio è di 110/120 volts. È necessario munirsi di adattatore di tipo standard a due lame piatte parallele, acquistabile anche in Italia. Più semplicemente può essere richiesto negli alberghi o acquistato in loco. A causa della diversa frequenza (Italia 50 Hertz, negli USA 60 Hertz) èbene specificare, qualora si volesse acquistare materiale elettronico, che esso sarà usato “In Europe”.

Telefono

È possibile telefonare in Italia direttamente da tutti gli alberghi, telefoni pubblici o cellulari.
Generalmente le telefonate dagli hotel sono molto costose. Dagli apparecchi pubblici e tramite una carta prepagata acquistabile in Italia, un sistema automatico vi indirizzerà ai numeri di accesso per effettuare la chiamata. Questo è il sistema più economico per telefonare dagli USA. Per i cellulari è necessario essere forniti di un telefono ”Trial-Band” altrimenti in alcune zone degli USA potrebbe non esserci copertura.

Lingua

La lingua ufficiale è l’inglese anche se in molti stati americani è parlata come seconda lingua lo spagnolo.

Strade, distanze, percorsi

Gli Stati Uniti d’America hanno un’ottima rete stradale e autostradale, ma è bene pianificare in anticipo il proprio viaggio munendosi di mappe. La segnaletica è meno particolareggiata se paragonata a quella italiana. Le strade, soprattutto quelle fuori dai centri abitati, sono indicate con la specifica del punto cardinale verso il quale ci si dirige (North, Est, West, South) e la numerazione è pari se si va da est verso ovest o viceversa; dispari da nord a sud o viceversa. Le autostrade sono generalmente gratuite con alcune eccezioni. Il pedaggio si paga anche per l’attraversamento di ponti e/o gallerie.
La recente legislazione federale consente ad ogni Stato di stabilire i propri limiti di velocità, che partono da 55 miglia all’ora e arrivano ad essere illimitati negli Stati delle grandi pianure. Occorre prestare attenzione ai limiti più bassi delle strade secondarie. Tranne che nelle strade ad accesso limitato, le “highways” impongono di solito un limite inferiore nelle città.
In molti Stati é obbligatorio l’uso delle cinture di sicurezza per chi viaggia nei sedili anteriori e in tutti gli Stati i bambini minori di 4 anni devono viaggiare negli appositi seggiolini.

Polizza assicurativa sanitaria integrativa

Negli Stati Uniti d’America non è prevista l’assistenza pubblica gratuita. Consigliamo al momento della prenotazione di stipulare la polizza assicurativa facoltativa integrativa Globy Rosso (facente parte del marchio Allianz Global Assistance), con massimale di spese mediche illimitato per vostra maggior tutela.

Servizi turistici

Nel corso di un viaggio possono accadere disguidi o inconvenienti nei servizi turistici prenotati dall’Italia. Ci permettiamo di farvi notare quanto segue: all’arrivo in hotel è prassi che sia richiesto di firmare una cedolina in bianco con i dati della carta di credito a garanzia di eventuali consumazioni e servizi extra.
Negli USA non esiste una classificazione ufficiale degli alberghi. Generalmente lo standard degli alberghi americani è molto buono anche se in alcune grandi città la qualità del servizio non corrisponde agli standard europei. Talvolta può accadere che alberghi di pari categoria abbiano caratteristiche differenti.
In alcuni periodi dell’anno le tariffe alberghiere subiscono variazioni rispetto a quelle utilizzate per i nostri tour (a causa di: promozioni, eventi speciali, manifestazioni, congressi, etc). Al momento della conferma del viaggio, in base alla disponibilità, le quote potranno essere modificate di conseguenza.
Le camere sono generalmente composte da due letti ad una piazza e mezza. Le camere triple o quadruple (intese con tre o quattro letti) in America non esistono: pertanto per camera tripla o quadrupla si intende l’uso della camera sulla base dei letti esistenti (generalmente ad una piazza o una piazza e mezza, rispettivamente King or Queen Bed) e queste sistemazioni sono consigliate solo per le famiglie. In loco, al momento del check-in ed in alternativa, si può richiedere l’aggiunta di un terzo letto “rollway bed” (il nostro letto pieghevole) pagando un supplemento direttamente all’hotel.
Il Piano Famiglia consiste nella possibilità che danno alcuni hotel di ospitare gratuitamente i bambini nella camera dei genitori. L’età massima dei bambini varia a seconda della struttura (da 11 a 18 anni). Le camere, di norma, vengono assegnate tra le ore 12 e le 15 e dovranno essere liberate, il giorno della partenza, entro le ore 10/12, salvo diverso accordo con la direzione dell’hotel.

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