Ecuador e Galapagos

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Paese dell’eterna primavera, sospeso sul filo dell’Equatore, da cui prende il nome, l’Ecuador si fa in quattro con i suoi mutevoli paesaggi ed i suoi variegati ecosistemi. Ad oriente, il cuore di tenebra dell’impenetrabile foresta amazzonica, abitata da tribù ferme all’alba dell’umanità. Ad occidente, la costa dalle sterminate spiagge orlate di mangrovie e dalle piantagioni di banane e cacao. Nel centro, la cordigliera andina punteggiata da 38 vulcani, giganti di fuoco che, circondati da colate laviche e nevi perenni, arrivano fino ai 6.267 m del Chimborazo, la cima più elevata dell’Ecuador. Una catena imponente, modellata da valli ed altipiani abitati dagli indios, che difendono strenuamente la loro cultura ancestrale. Infine, sperdute nell’immensità del Pacifico, a 1.000 km dalla costa, le isole Galápagos, arca di Noè e regno della biodiversità, sono chiamate le Islas Encantadas, dove la natura è l’ultima dea.
L’Ecuador è un Paese che è un continuo saliscendi. Si parte da Quito, superba capitale sospesa fra passato e futuro, tra fastosi palazzi coloniali e quartieri moderni. Fondata dagli spagnoli nel 1534 sulle rovine di insediamenti shyris e incas, è appunto chiamata ciudad de las dos caras, città dei due volti. Posta a 2.850 m d’altitudine in una verde valle dominata dai vulcani Pichincha, Cotopaxi, Cayambe e Antizana, è affollata da oltre due milioni di abitanti. Per apprezzare le complesse geometrie del centro storico bisogna salire sul Panecillo, bassa collina dominata dalla statua di una Madonna alata, sotto, nelle strade colme di gente e di venditori ambulanti, sfilano i gioielli barocchi del casco antiguo: splendidi palazzi, chiese, monasteri, protetti dall’Unesco dal 1978. L’altra cara (volto) di Quito è il centro moderno, fitto di grattacieli, avenidas dense di traffico e grandi parchi: è così che la capitale inventa ogni giorno il suo destino di città meticcia che guarda al futuro senza dimenticare il proprio passato. Dalla capitale, la mitica Panamericana punta verso nord e in 15 km si è alla Mitad del Mundo, latitudine 0°00’00”. Proprio di qui passa l’Equatore, alle sue spalle, sorveglia il vulcano Pululahua, ormai quieto da diversi millenni. Si continua per Otavalo, cittadina india nota per i suoi artigiani e per il mercato del sabato in plaza de los Ponchos; qui le protagoniste sono le donne, con in testa il cappello di feltro, penne di pavone e il pocho rosso, blu, fucsia o azzurro, che praticano ancora il trueque, il baratto.
Si prosegue sul filo delle Ande lungo Avenida de los Volcanes, la Via dei Vulcani, con i suoi grandiosi panorami: seicento km di stupefacenti bellezze, dal nord di Quito fino a Cuenca.
La Reserva Ecologica Antizana è sterminata, sovrastata dall’omonimo vulcano alto 5.758 m. In cielo volteggiano i condor, mentre greggi di pecore brucano i duri ciuffi della paja e teneri fiori. Un luogo di totale silenzio e di spazi infiniti. Un altro celebre vulcano è il Cotopaxi, che svetta con la sua cima incappucciata di nubi a 5.897 m d’altitudine. Dalla città di Riobamba si sale lungo i fianchi spettrali del Chimborazo, oltre i 6.000 m, sulla sommità del cratere resistono solo nevi e ghiacciai. L’avenida de los Volcanes si stempera in morbide valli arrivando a Cuenca, gioiello d’arte coloniale, Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1999 per il suo splendido casco antiguo. Nella plazoleta del Carmen si tiene tutti i giorni il famoso mercato dei fiori, l’Ecuador è, infatti, uno dei maggiori produttori di rose del mondo, perfette e carnose. Cuenca conserva rovine del periodo inca, testimoni del tempo in cui la città rivaleggiava con Cusco per splendore ed importanza. Una trentina di chilometri a ovest si stende il Parque Nacional Cajas, costellato da centinaia di laghi e stagni. A 4.000 m d’altitudine, fra lagune incastonate nella brughiera del paramos, alberi di quinoa e boschi di polilepys (albero della carta), dai tronchi contorti e color ruggine, esiste quest’ultimo avamposto delle montagne, messo dagli dèi a sorvegliare l’intricato labirinto della cordigliera andina.


Ecuador


L’Ecuador confina a nord con la Colombia, a est e sud con il Perù mentre ad occidente si affaccia sull’Oceano Pacifico. Nella parte settentrionale il territorio dello Stato è attraversato dall’Equatore. Da un punto di vista geografico si possono distinguere 4 regioni con caratteristiche molto differenti: la costa, la sierra, l’oriente e la regione insulare che comprende le isole Galápagos.

Formalità doganali

Per l’ingresso in Ecuador è necessario il passaporto con validità di minimo 6 mesi dalla data di entrata. In aereo viene consegnato un modulo d’ingresso (Tessera Internazionale di Imbarco e Sbarco) che dovrà essere compilato e rilasciato alle autorità migratorie; una parte dovrà essere conservata e riconsegnata al momento della partenza dal Paese. Il permesso turistico di soggiorno (modulo T-3) si ottiene gratuitamente all’arrivo e va mantenuto per tutto il soggiorno in Ecuador poiché viene richiesto ad ogni controllo dei documenti personali e all’uscita dal Paese.

Polizza assicurativa sanitaria integrativa

Consigliamo al momento della prenotazione di stipulare la polizza assicurativa facoltativa integrativa Globy Rosso (facente parte del marchio Allianz Global Assistance), con massimale di spese mediche fino a € 155.000,00 per vostra maggior tutela.

Valuta

La valuta ufficiale è il Dollaro USA. Consigliamo di portare con sé i Dollari USA prima della partenza dall’Italia. Negli principali alberghi e ristoranti sono accettate le maggiori carte di credito: Visa, MasterCard e Diners. Talvolta sono applicate commissioni sulle transazioni eseguite con carta di credito: consigliamo di verificarlo prima del pagamento. In alcuni esercizi sono previste tasse non rimborsabili ai viaggiatori stranieri.

Fuso orario

La differenza di fuso orario tra Italia ed Ecuador è di meno 6 ore rispetto all’Italia (-7 ore durante l’ora legale); le isole Galápagos sono 1 ora indietro rispetto alla terraferma. Il giorno e la notte, vista la posizione geografica della nazione sull’equatore, hanno la stessa durata per tutto l’arco dell’anno, inoltre non è adottata l’ora legale.

Corrente elettrica

La corrente elettrica è di 110 volts. Occorre munirsi di adattatori per le prese americane (spine a lamelle piatte) e trasformatori.

Clima

L’Ecuador ha un clima equatoriale, essendo situato esattamente sulla fascia dell’Equatore. La stagione secca va da Giugno a Dicembre; quella umida va da Dicembre a Maggio, con variazioni dovute alle altitudini ed alla posizione geografica. La zona costiera e le isole Galápagos sono influenzati dall’Oceano: la stagione più calda e umida, con frequenti piogge, va da Gennaio fino ad Aprile. Da Maggio a Dicembre la temperatura, soprattutto dell’acqua, scende di alcuni gradi a causa delle correnti fredde oceaniche (circa 18°C.). Generalmente in questo periodo non piove ma a Luglio ed Agosto aumenta l’umidità. La regione amazzonica ha un clima costante e caldo durante tutto l’anno, con punte di maggiore umidità e piovosità tra Gennaio e Maggio.

Altitudine

Molte località in Ecuador si trovano ad un’altitudine piuttosto elevata. Per coloro che hanno problemi cardio-vascolari, di respirazione e di ipertensione, suggeriamo di consultare il proprio medico prima della partenza. Alcuni semplici accorgimenti eviteranno di avere problemi dovuti al mal d’altitudine: bere molta acqua, mangiare cibi leggeri, evitare alcolici. La maggior parte degli hotel sono inoltri forniti di bombole di ossigeno a disposizione dei Signori Ospiti.
Di seguito alcune altitudini tra le maggiori località inserite nei nostri itinerari in Ecuador: Quito (m 2.850) – Cuenca (m 2.500) – Riobamba (m 2.754) – Cotopaxi (m 3.800/5.897).

Igiene, salute, vaccinazioni

Non è obbligatoria alcuna vaccinazione. Consigliamo la profilassi antimalarica e la vaccinazione contro la febbre gialla a coloro che si dirigono verso la foresta amazzonica. La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria se si prosegue il viaggio verso altri Paesi dell’America Latina (verificare prima della partenza). Raccomandiamo, al di fuori degli hotel e dei ristoranti utilizzati dalla nostra organizzazione di bere solo liquidi imbottigliati. Evitare pesce e carne cruda e lavare le verdura possibilmente con acqua sterilizzata. Portare con sé repellenti contro insetti.

Telefono

Le telefonate dall’Ecuador sono abbastanza costose e le linee telefoniche non sempre sono efficienti. Per i telefoni cellulari si consiglia di verificare con il proprio gestore telefonico. Alle isole Galápagos non vi è copertura telefonica.

Lingua

La lingua ufficiale è lo spagnolo.

Tasse di entrata nei Parchi Nazionali

La tassa di entrata per la visita del Parco Nazionale delle Isole Galápagos pari a US$ 100.00 per persona, dovrà essere pagata localmente (variabile senza preavviso). Per le Isole Galápagos è inoltre richiesta la “Transit Control Card”: è necessario comunicare, all’atto della prenotazione della crociera/soggiorno, i propri dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita) ed il numero di passaporto. Nota: la Tassa INGALA per la preservazione del Parco Nazionale delle Galàpagos, attualmente pari a USD 10 per persona, è stata inserita nelle quote di partecipazione.

Servizi turistici

  • È necessario comunicare, all’atto della prenotazione del soggiorno, i propri dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita) ed il numero di passaporto.
  • All’arrivo in hotel è prassi che venga richiesto di firmare una ricevuta in bianco con i dati della carta di credito, a garanzia di eventuali extra personali.
  • Gli alberghi inseriti nella nostra programmazione rispecchiano la categoria ufficiale assegnata da ogni Paese. Tale categoria può non corrispondere, sotto il profilo dello standard qualitativo, all’analoga vigente in Europa.
  • Camere doppie: non sempre sono disponibili con letto matrimoniale. Spesso hanno due letti singoli.
  • Camere triple: non disponibili. Generalmente può essere assegnata una camera doppia uso tripla con l’utilizzo dei letti esistenti oppure può essere aggiunto un terzo letto di tipo “roll-way”.
  • I passeggeri usufruiscono di assistenza in Ecuador. Nostro personale specializzato li riceverà all’arrivo in aeroporto, all’uscita dell’area doganale.
  • I Cenoni di Natale e di Capodanno, negli hotel, talvolta sono obbligatori e quantificabili solo pochi giorni prima della partenza.
  • La sistemazione a bordo della Motonave Santa Cruz è prevista in cabina doppia tipo Main Deck con letti singoli.
  • Durante la crociera alle isole Galápagos, le escursioni sono effettuate con guide naturaliste professioniste in Inglese e Spagnolo.
  • Per le escursioni durante la crociera si raccomanda il seguente abbigliamento: cappello, occhiali, giacca a vento, impermeabile leggero, scarpe da trekking, maglioni o piles, costume da bagno, creme solari.
Tour Ecuador e Galapagos